Il carato del diamante è l’unità che ne misura il peso ed è una delle famose 4 C, insieme a colore, purezza e taglio. È spesso il primo valore a cui si guarda, ma anche il più frainteso: il carato indica quanto pesa la pietra, non quanto è grande.
In questa guida vediamo cos’è esattamente il carato, perché incide così tanto sul prezzo e come scegliere il peso giusto senza spendere più del necessario.
Cos’è il carato
Il carato (ct) è l’unità di misura del peso di un diamante. Un carato equivale a 0,2 grammi e si divide in 100 punti. Un diamante da 50 punti, quindi, pesa mezzo carato, cioè 0,50 ct.
Attenzione a non confonderlo con il carato dell’oro (kt), che indica invece la purezza del metallo. Nel diamante il carato è peso; nell’oro è titolo. Sono due cose diverse che condividono solo il nome.
Il carato non è la dimensione
È l’equivoco più comune: più carati non significa automaticamente diamante più grande a vista. Il carato misura il peso, non il diametro.
Due diamanti dello stesso peso possono apparire di dimensioni diverse a seconda del taglio. Una pietra tagliata troppo in profondità “nasconde” parte del peso in basso e sembra più piccola vista dall’alto; una ben proporzionata mostra meglio la sua superficie. Ecco perché il carato va sempre letto insieme al taglio.
Carato e prezzo: perché cresce così in fretta
Il prezzo di un diamante non cresce in modo proporzionale al carato: cresce molto più rapidamente. Il motivo è la rarità: i diamanti grandi sono molto più rari di quelli piccoli, quindi valgono di più per ogni carato.
In pratica, un diamante da 1 carato costa parecchio più del doppio di uno da mezzo carato di pari qualità. Il peso, da solo, non basta però a fare il prezzo: a parità di carato, colore e purezza possono cambiare molto il valore.
I “pesi psicologici” e come risparmiare
I prezzi fanno dei salti in corrispondenza dei pesi tondi: 0,50 ct, 1,00 ct, 1,50 ct, 2,00 ct. Sono soglie molto richieste, e proprio per questo più care.
C’è un modo intelligente di sfruttarlo. Un diamante da 0,90 ct costa sensibilmente meno di uno da 1,00 ct, ma la differenza di dimensione a occhio nudo è minima. Scegliere un peso appena sotto la soglia tonda permette di ottenere una pietra quasi identica a vista, risparmiando. È uno dei consigli più utili per chi deve ottimizzare il budget.
Il carato e le altre 3 C
Il carato va bilanciato con gli altri tre criteri. Un diamante grande ma con taglio scadente appare spento; uno più piccolo ma ben tagliato brilla di più e cattura l’occhio.
La scelta migliore, quindi, non è “il carato più alto possibile”, ma il giusto equilibrio tra peso, taglio, colore e purezza all’interno del budget. E per avere la certezza di ciò che si acquista, serve sempre un diamante certificato: il certificato riporta il carato esatto insieme alle altre caratteristiche.
Come scegliere il carato giusto
La scelta dipende da alcuni fattori concreti. Il budget, prima di tutto, perché il carato è il criterio che incide di più sul prezzo. Poi lo stile e la mano di chi indosserà il gioiello, dato che una montatura ben studiata valorizza anche pesi contenuti. Infine la montatura stessa: un solitario mette in risalto il carato, un pavé distribuisce la luce su più pietre.
Un consiglio pratico: parti dal budget e dall’effetto desiderato, poi bilancia carato e taglio. Spesso un peso leggermente inferiore con un taglio eccellente dà un risultato più bello di un carato più alto mal lavorato.
Diamanti naturali certificati, nel carato che ti serve
Il carato è il punto di partenza, ma la qualità la fa l’insieme. Maurizio Vitagliano fornisce orafi, laboratori e gioiellerie con diamanti naturali certificati nei vari pesi, e con montature in oro 18kt pensate per valorizzarli.
Cerchi diamanti del carato giusto per le tue creazioni?
Domande frequenti sul carato del diamante
Quanto pesa un carato? Un carato equivale a 0,2 grammi e si divide in 100 punti. Un diamante da 0,50 ct pesa mezzo carato.
Il carato indica la dimensione del diamante? No, indica il peso. Due diamanti dello stesso carato possono apparire di dimensioni diverse a seconda del taglio e delle proporzioni.
Perché un diamante da 1 carato costa più del doppio di uno da mezzo carato? Perché i diamanti grandi sono più rari: il prezzo per carato aumenta con il peso, quindi la crescita non è proporzionale.
Conviene scegliere un peso appena sotto il carato tondo? Sì. Un diamante da 0,90 ct costa meno di uno da 1,00 ct ma è quasi identico a vista: è un modo efficace di ottimizzare il budget.
Il carato del diamante è come il carato dell’oro? No. Nel diamante il carato (ct) è il peso; nell’oro il carato (kt) è la purezza del metallo. Stesso nome, significati diversi.
Scegli il tuo diamante con consapevolezza
Conoscere il carato, insieme a taglio, colore e purezza, ti permette di scegliere il diamante giusto per ogni progetto. Maurizio Vitagliano affianca gioiellerie e orafi con diamanti naturali certificati e montature in oro 18kt.